Napoli, sequestrate 8 cappelle del quadrato monumentale a Poggioreale

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Ad innescare le indagini che hanno portato al sequestro di questa mattina è stata una turista francese che, in visita nella città natale dei un suo trisavolo, si è recata a visitare la tomba di famiglia e, arrivata davanti alla Cappella, si è resa conto che il nome dei "de Grasset" (trisavolo che faceva parte dell'esercito al servizio di Re Ferdinando I di Borbone Due Sicilie) non c'era più.

Il provvedimento, emesso dal gip del Tribunale di Napoli su richiesta della locale Procura, riguarda Carmine Montuorro, appartenente ad una nota famiglia partenopea di imprenditori di pompe funebri.

Otto cappelle gentilizie del cimitero monumentale di Poggioreale sono state sequestrate dai finanzieri di Napoli. L'uomo è indagato per truffa aggravata ai danni del Comune di Napoli e di privati cittadini.

Attraverso le indagini è stato scoperto che ad impossessarsi della cappella era stato Carmine Montuoro il quale, dopo averla abusivamente ristrutturata, aveva messo in vendita i loculi ricavati all'interno.

Vere e proprie opere artistiche di rilevanza storica, le cappelle sequestrate dai militari della sezione di polizia giudiziaria della Guardia di Finanza. L'attività investigativa aveva consentito, già nel giugno 2015, di sottoporre a sequestro la cappella "de Grasset" sottraendola alla disponibilità di Montuoro, a cui successivamente è stata sequestrata anche una mole di documenti che, spiega il procuratore aggiunto Vincenzo Piscitelli, "comprovavano la compravendita di centinaia e centinaia di loculi che l'indagato aveva realizzato".

La cessione irregolare dei loculi ha comportato danni al Comune di Napoli e ai singoli acquirenti, che non ne sono proprietari pur avendo versato denaro a Montuoro.

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