La prima del Crotone potrebbe essere al San Vito

Diecimila posti sono già garantiti (10.800 quelli disponibili); i lavori che riguardano nuovo impianto d'illuminazione, nuovi spogliatoi, aree stampa e ospitality sono parte di un progetto che sarà dato in appalto la prossima settimana. "Ma vogliamo una tribuna coperta più grande e decorosa". tutto questo, indipendentemente dalla grandezza e dall' omologabilità dello stadio. All'Ezio Scida, i calabresi hanno perso solo una sfida in stagione e ne hanno pareggiate cinque. Lo stadio sorge su un quartiere della Kroton magnogreca sul quale non possono essere effettuate operazioni di scavo, ragion per cui è stato chiesto all'ufficio tecnico del Comune di rielaborare i progetti prevedendo un ampliamento dei settori senza il ricorso a operazioni di scavo. Fra l'altro nella riunione tenutasi oggi in Prefettura è venuta fuori la necessità di rimodulare almeno parzialmente il progetto a causa della scoperta di alcuni reperti archeologici scoperti sotto alcuni settori dello stadio.

I pitagorici potrebbero in ogni caso chiedere di giocare la prima gara in trasferta, nella speranza di riuscire a concludere gli interventi necessari entro la fine di agosto. Tuttavia ciò potrebbe non essere sufficiente, e l'ipotesi che il Crotone sia costretto a giocare altrove le sue prime partite in casa non è da escludere. Esclusi gli stadi di Salerno e Catania, che necessiterebbero a loro volta di adeguamenti per poter ospitare gli incontri di serie A, resta in realtà in piedi la pista che porta al San Vito di Cosenza, che andrebbe comunque sistemato esattamente come l'Arechi e il Massimino, ma permetterebbe al club di non spostarsi dalla Calabria.

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