Cucchi, il Pg: "Vittima di tortura come Regeni"

Il pg Rubolino, come riporta "TgCom24", ha usato parole durissime nel parlare della morte del geometra 32enne, asserendo: "Il ragazzo è stato pestato, ucciso quando era in mano dello Stato, ucciso da servitori dello Stato". "Aveva un trauma sopraccigliare con scorrimento del sangue, per migrazione, sotto gli occhi, aveva un forte dolore fisico in conseguenza di quell'aggressione, eppure al Pertini gli è stato solo somministrato un antidolorifico che ha contribuito a rallentare il cuore, muscolo già indebolito perchè non irrorato". E la sorella Ilaria, .

Legale famiglia: la verità finalmente in aula "La verità finalmente in aula".

Dura accusa da parte del Procuratore Generale al processo di appello per la morte di Stefano Cucchi. Intanto la prima sezione penale della Corte d'appello di Roma ha nuovamente assolto (con la formula perche' il fatto non sussiste) Claudio Marchiandi, il funzionario del Provveditorato regionale dell'amministrazione penitenziaria, coinvolto nell'inchiesta. Viene privato anche del pane in quanto ciliaco.

"Già all'ingresso al Pertini sono state riportate circostanze chiaramente false sulla cartella clinica di Cucchi: era un brachicardico patologico con 40 battiti cardiologici (rispetto ai 60 fisiologici) eppure i medici non gli hanno mai preso il polso". Parteciperanno anche artisti come Ascanio Celestini, Valerio Mastandrea e il Muro del Canto. I nostri imputati erano lontani non solo dal formulare una corretta diagnosi, ma anche dal verificarla. "In un paziente che stava morendo viene prescritta acqua, ma si continuava a dare antidolorifici". Stefano Cucchi fu arrestato il 15 ottobre del 2009, poiché trovato in possesso di sostanza stupefacente ed è deceduto dopo una settimana di ricovero. La sua morte orribile e tragica ricorda per certi versi quella di Giulio Regeni". e poi ha aggiunto: "Io non vorrei che Stefano Cucchi morisse per la terza volta - ha affermato Rubolino -: una prima volta lo hanno ucciso servitori dello Stato in divisa, si tratta solo di stabilirne il colore, la seconda volta lo hanno ucciso servitori dello Stato in camice bianco. Alla fine ha chiesto 4 anni di reclusione per il primario Aldo Fierro, e 3 anni e 6 mesi per i medici Stefania Corbi, Flaminia Bruno, Silvia Di Carlo e Luigi De Marchis Preite.

Nel dicembre scorso la Cassazione aveva annullato l'assoluzione nei confronti dei cinque medici disponendo un nuovo giudizio di appello per l'accusa di omicidio colposo.

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