Bce: rischi al ribasso per crescita, pesa Brexit

Misure BCE anti-panico in arrivo: da acquisti di azioni all'helicopter money

Alert conti pubblici in Eurozona: la BCE di Mario Draghi lancia l'allarme sul "rischio elevato" che "diversi paesi" non rispettino le regole sui debiti che sono state stabilite dalle autorità europee. "Tra i primi di marzo e gli inizi di giugno i mercati finanziari dell'area dell'euro e del resto del mondo sono tornati a evidenziare condizioni più stabili", spiega la Bce, che aggiunge che "le incertezze continuano tuttavia a offuscare l'orizzonte in un contesto in cui i paesi affrontano gli effetti di alcuni sviluppi che stanno caratterizzando al momento il quadro internazionale", tra cui i bassi prezzi delle materie prime, il rallentamento di Cina e degli altri emergenti e "rischi geopolitici, incluso l'imminente referendum nel Regno Unito" che potrebbe portare Londra fuori dall'Ue. Infine, "per accrescere il loro margine di manovra per gli interventi di bilancio, i Paesi dovrebbero adoperarsi per conseguire una composizione delle politiche di bilancio più favorevole alla crescita". Lo sostiene la Banca centrale europea (BCE) nel suo bollettino. Le ultime stime della Bce danno una crescita dell'1,6% nel 2016 e dell'1,7% nel 2017 e nel 2018.

Nei documenti pubblicati, infatti, si parla di un proseguimento della ripresa economica nell'area dell'euro, con un Pil in crescita significativa nel primo trimestre dell'anno e una domanda interna a sostenerla, mentre il tallone d'Achille rimarrebbero le esportazioni. La componente dei consumi privati, che ha mostrato una certa tenuta nel primo trimestre, "rimane la determinante principale della ripresa in atto". "Il consiglio direttivo seguirà con attenzione l'evoluzione delle prospettive per la stabilità dei prezzi e, se necessario per il conseguimento del suo obiettivo, agirà ricorrendo a tutti gli strumenti disponibili nell'ambito del suo mandato". Le proiezioni macroeconomiche di giugno prevedono un tasso annuo di inflazione dello 0,2% nel 2016, dell'1,3% nel 2017 e dell'1,6% nel 2018.

Quanto alle misure non convenzionali di politica monetaria, insiste la Bce "il Consiglio direttivo ha confermato l'intenzione di condurre gli acquisti mensili di attività, per 80 miliardi di euro, sino alla fine di marzo 2017, o anche oltre se necessario". In autunno, si ricorda, la Commissione rivaluterà la ripresa del percorso di aggiustamento italiano verso l'obiettivo di bilancio di medio termine sulla base del documento programmatico di bilancio per l'anno prossimo.

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