Berlusconi, o cinesi o Milan di giovani

Franco-Vazquez-Milan

Ondivago nelle sue dichiarazioni ("i cinesi mi vogliono cacciare", "mi hanno chiesto di fare il regista del calciomercato" ha dettato nel giro di 72 ore), Silvio Berlusconi si è lasciato andare a un commento assai prudente sull'esito della trattativa di cessione del 70% delle quote del Milan. In più ci sarebbero i circa 400 miliondi debiti da appianare che, però, almeno in un primo momento verrebbero rifinanziati. Parole chiare, che lanciano un nuovo messaggio ai cinesi.

Berlusconi chiede garanzie certe sul futuro del Milan. "Bisognerà chiedere ai tifosi di avere pazienza anche se non è sempre facile averla per loro, che non sanno ricordare cosa è stato il Milan in questi ultimi 30 anni".

Ci sono, ha aggiunto Berlusconi, "grandi società cinesi che hanno manifestato l'intenzione di partecipare nella proprietà del Milan". Nell' intervista fa riferimento al governo attuale definito "abusivo ed illegittimo" con una maggioranza artificiale, che cambia la costituzione, in una situazione "da regime"; per questo motivo Silvio Berlusconi ha deciso di raccontare al popolo italiano, la situazione difficile e grave dell' Italia, che è lontana dalla democrazia e dalla libertà. "Ho sentito nomi molto ambiziosi, io ho molta stima di Brocchi che è persona seria e capace e se dovessimo procedere con la seconda ipotesi e cioè un Milan di giovani sarebbe Brocchi quello prescelto". Personalmente sono legatissimo a San Siro e penso che la convivenza con l'Inter possa essere accettabile e soddisfacente.

"Dicevo che i cinesi comunisti mangiavano i bambini, - ha dichiarato con tono ironico il numero uno rossonero - è vero perché c'era una grande carestia e le donne che non avevano il latte per sfamare gli altri figli li facevano bollire e li mangiavano. Per quanto riguarda i giocatori che non ho preso, non ce ne sono, perché tutti i giocatori che volevamo li abbiamo presi".

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