Moratti: "Telefonai a Zeman"

Moratti:

"Ammetto che ho fatto fatica, malgrado l'infinita cortesia di Erick Thohir".

"Mai voluto inseguire mio padre, ma sicuramente un insegnamento l'ho assorbito: il senso del dovere".

Ribadiamo: siamo lontani dal metodo e dalla presidenza Thohir. Da sempre i presidenti pagano tanti soldi per avere i giocatori, anche in passato i campioni erano pagati molto solo che adesso godono anche di altre entrate. José Mourinho è stato bravissimo, ha vinto tutto.

Sorride Moratti. "Ne sono consapevole, ma Recoba è quel tipo di giocatore che regala colpi pregiatissimi, inattesi, che emozionano".

"Mancini è stato fondamentale per riportare l'Inter alla vittoria, ha rotto un periodo di astinenza". Di Leonardo ho apprezzato molto l'intelligenza.

L'allenatore che non ha potuto prendere? O meglio, uno lo ha espresso: "Ho cercato Zeman - ha raccontato - ma lui non ha risposto al telefono temendo fosse uno scherzo". La situazione poi cambiò improvvisamente ed il suo arrivo saltò.

Piena fiducia, invece, in Mancini: "Confermarlo?"

"Credo proprio di sì: è stata una stagione difficile, tormentata per Mancini". In un'Inter radicalmente cambiata a livello societario, Mancini può rappresentare un punto fermo a livello tecnico.

Iniziano gli Europei, una sua valutazione sull'Italia?

"Mi piace, le sue squadre giocano un buon calcio".

Massimo Moratti resta fiducioso dopo il passaggio dell'Inter nelle mani del Suning Commerce Group.

"Affidare la responsabilità dirigenziale a un uomo collaudato, di esperienza, che conosca non solo il calcio italiano, ma anche il territorio, Milano, i tifosi".

Sulla possibilità di un "Moratti tris" in futuro: "Perché no, ho 5 figli innamorati dell'Inter - Prosegue Moratti - Nessuno avrebbe pensato che io nel 1995 avrei preso la guida dell'Inter". Nemmeno mia moglie. Il futuro? I tifosi rimarranno sempre vicini alla squadra, perché l'Inter non si può che amare.

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