Report vs Amadori: tutte le verità nascoste degli allevamenti intensivi

Resistenza agli antibiotici: emergenza in Italia. (Video)

Secondo un sondaggio dell'Oms, condotto nel 2015 su 10 mila persone di 12 Paesi, quasi due persone su tre usano antibiotici contro raffreddori e sindromi influenzali da virus, verso i quali non sono efficaci. La risposta, come mostrerà l'inchiesta di?#?Report? curata da Sabrina Giannini e in onda questa sera alle 21.45 su Rai3, emerge da un dato che parla da solo: "il 70% degli antibiotici prodotti nel mondo finisce negli allevamenti intensivi".

La politica mondiale ha lanciato un allarme "sull'apocalisse antibiotica e il sopravvento di alcuni batteri che annienteranno la popolazione" di cui si è anche occupata la trasmissione televisiva Report.

La normativa - come spiega Barbisan - costringe gli allevatori a produrre una voluminosa documentazione che accompagna l'animale dalla nascita alla macellazione, documenti che si attengono ad una rigidissima normativa.

L'abuso di antibiotici negli allevamenti intensivi, volto a sopperire alle condizioni igieniche precarie e alle infezioni causate dal sovraffollamento, sta causando la comparsa di batteri resistenti ai farmaci. Questo garantisce che nella carne non vi siano residui di antibiotici, ma il pericolo rimane, perché i batteri resistenti possono diffondersi in primo luogo attraverso gli operatori degli allevamenti stessi. Comunque, la Commissione Europea si è accorta del problema tardi e si limita a fare pochi controlli. Secondo un rapporto commissionato dal governo Cameron all'economista Lord O'Neil, siamo ormai a un passo dalla pandemia, ovvero a un'epidemia estesa a livello globale, che nel 2050 rischia di fare dieci milioni di vittime all'anno, più del cancro. A suscitare sdegno sono state in particolare le riprese effettuate di nascosto in uno stabilimento emiliano del noto produttore di carni Amadori e le tracce di stafilococco aureo, che sarebbero state rinvenute in campioni di carne suina made in Italy. La Danimarca, e soprattutto i Paesi Bassi, hanno ridotto il rischio di infezione negli ospedali facendo progressi importanti, e in Italia? Eppure, nel nostro Pese il tasso di resistenza agli antibiotici è tra i più elevati d'Europa, per i batteri più pericolosi. E nel giro di qualche anno potrebbero non esserci più i soldi per pagare le pensioni.

Si descrive quindi: "Oltre agli scandali giudiziari, hanno aggravato la situazione alcuni privilegi dei giornalisti, come la possibilità di andare in pensione a 57 anni, e soprattutto le centinaia di milioni di euro usciti negli ultimi sei anni da Inpgi per pagare la crisi degli editori italiani".

In seguito al servizio andato in onda su Report domenica 29 maggio su Rai 3, la nostra azienda è sconcertata per la visione assolutamente parziale e scorretta offerta dalla trasmissione rispetto al suo operato.

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