Riccione, acconti Imu e Tari: scadenze fissate per il 16 giugno

Dal 730 alla Tari, le scadenze di giugno

La legge di Stabilità 2016 impone l'adozione di un'apposita delibera di conferma nel caso in cui il Comune intenda mantenerla, ma se lo 0,8 per mille è stato usato nel 2015 per le abitazioni principali, nel 2016 questa aliquota non è più confermabile, perché è limitata "agli immobili non esentati", né è possibile spostarla su altre fattispecie non previste nel 2015, perché in tal caso si violerebbe "indirettamente" il blocco degli aumenti. Sono esonerati i possessori di immobili adibiti ad abitazione principale ed equiparati, come immobili posseduti dai dipendenti del comparto sicurezza, alloggi sociali, possessori di terreni agricoli.

L'esenzione non vale per gli immobile di lusso, le seconde case e le aree fabbricabili, i cui proprietari entro il 16 giugno dovranno pagare l'acconto Imu e Tasi per il 2016.

Si sottolinea che oltre ad offrire un comodo servizio, il recapito a casa del conteggio e dei modelli F24 precompilati permette un immediato risparmio ai cittadini che non devono avvalersi di consulenti esterni a pagamento. Il 30 giugno è il termine ultimo per la dichiarazione Imu e Tasi 2016 per le proprietà immobiliari che hanno subito variazioni nel corso del periodo d'imposta precedente, variazioni da tenere in considerazione per i futuri versamenti d'imposte.

I titolari di una casa diversa dalla prima, a meno che non sia inquadrata nelle categorie catastali A1, A8 e A9 ovvero immobili di lusso, ville e castelli. Nessun obbligo di andare alla cassa il prossimo 16 giugno, invece, per tutti coloro che hanno la qualifica di imprenditore agricolo o di coltivatore diretto. E' previsto tuttavia uno sconto del 50 per cento sulla base imponibile, ma solo se il contratto di comodato, registrato, ha come soggetti parenti in linea retta di primo grado che utilizzano l'immobile come abitazione principale.

Non mancano però le differenze, che in realtà da quest'anno si sono fortemente ridimensionate per via dell'esonero dell'abitazione principale esteso alla Tasi, compresi gli inquilini. Il saldo invece come al solito va pagato entro metà dicembre, il 16.

L' acconto, che va versato entro il 16 giugno, è calcolato in base alle aliquote in vigore lo scorso anno. Inoltre, il comodante non deve essere proprietario di altri immobili abitativi in Italia e deve risiedere anagraficamente nello stesso Comune in cui è situato l'immobile concesso in comodato.

Si applica la riduzione del 25% dell'Imu e della Tasi prevista dalla legge di stabilità 2016. Arriva invece fino al 50% lo sconto su Imu e Tasi per chi da dato in comodato il suo immobile a genitori o figli. Aliquote e detrazioni, lo ripetiamo, variano da Comune a Comune e devono essere consultate o sui singoli siti istituzionali o sul sito del Ministero delle Finanze.

Bisogna valutare con quali altra agevolazioni il bonus IMU e TASI è cumulabile, ma resta sicuramente esclusa la possibilità di beneficiarne congiuntamente al comodato.

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