Nato: Stoltenberg, dialogo con la Russia sempre aperto

Anche la Polonia, il Paese militarmente più forte nell'Est Europa, ha previsto, sotto la della destra ultraconsevatrice di Jaroslaw Kaczynski, un incremento delle spese militari del 9 per cento nel 2016.

Le tensioni tra tra i due Paesi sono aumentate nella primavera del 2014, in seguito all'invasione russa della Crimea, ma il timore polacco di un'invasione da parte di Mosca affonda le proprie radici nel lontano XVII secolo - quando la Polonia fu spartita dalle potenze continentali - e venne rafforzato durante gli anni della Guerra Fredda e del blocco sovietico, di cui Varsavia faceva parte. Secondo il segretario della Nato, visto che la tensione nelle relaziońi con la Russia è "abbastanza alta", il dialogo e la trasparenza nelle relazioni bilaterali sono ancora più importanti.

Il cambiamento maggiore si segnala per i Paesi baltici: il budget della lettonia aumenterà del 60% nel corso del 2016; quello della Lituania del 35% e quello dell'Estonia del 9 per cento.

"2%". Gli Stati europei devono aumentare la spesa militare di 100 miliardi (di dollari) per rispettare l'accordo che prevede un budget minimo del 2% del Pil, contro la media attuale dell'1,43% - negli anni 80 superava il 3% a causa della Guerra fredda. Nel 2008 la spesa (dell'1,7%) cominciò a calare sensibilmente: 288 miliardi di dollari contro i 255 del 2015. Ma Stoltenberg, in un'intervista concessa al Financial Times, ha avvertito che un'eventuale uscita dalla Ue del Regno unito, primo contributore europeo della Nato, potrebbe mettere a rischio la stabilità e gli equilibri difensivi in Europa.

"Vediamo una Russia più determinata a intimidire i paesi confinanti e a cambiare i confini con la forza" ha dichiarato Stoltenberg. Mentre nel prossimo mese il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker dovrebbe incontrare Vladimir Putin a San Pietroburgo per cercare di allentare le tensioni tra Bruxelles e Mosca, la Nato sembra aver già saltato la fase diplomatica. Il segretario generale ha spiegato che il rafforzamento sarà multinazionale e di rotazione.

La dichiarazione adottata all'unanimità a Tirana ha deplorato "l'uso della forza da parte della Russia contro i suoi vicini e le intimidazioni agli alleati" della Nato. In queste circostanze, si aggiunge nel comunicato, la Nato "non ha altra scelta che prendere in considerazione la possibilità di azioni aggressive della Russia contro un membro dell'Alleanza come una potenziale minaccia e adottare risposte adeguate e proporzionate". L'Alleanza ha annunciato comunque che ci saranno dei colloqui con la Russia prima del summit della Nato in programma l'8 e il 9 luglio a Varsavia.

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