Usa, Dipartimento di Stato: Hillary Clinton ha violato norme mail

Usa 2016 Clinton e Trump di nuovo sotto attacco

Ora che Donald Trump è certo di avere i numeri per la candidatura repubblicana alle presidenziali statunitensi ha deciso di accettare la sfida lanciatagli da Bernie Sanders. Dopo un giorno di silenzio la candidata alle primarie del partito democratico Hillary Clinton ha commentato quanto emerso dal rapporto pubblicato ieri dal dipartimento di Stato, in cui si afferma che l'ex segretario di Stato ha violato le regole usando la sua mail personale per comunicazioni di lavoro.

"È uscito un rapporto ma nulla è cambiato".

Clinton ha ricordato di essere stata una delle poche ad avere consegnato tutti i dati richiesti. Il magnate newyorkese ha letteralmente dominato ottenendo addirittura il 76% delle preferenze, per lui sono arrivati ben 40 delegati sui 44 in palio e ormai gliene mancano solo 8 per avere la certezza matematica di essere il candidato repubblicano.

L'Ispettore generale del Dipartimento di Stato, un organo indipendente le cui deliberazioni non sono vincolanti, ha completato l'attesissima indagine sul caso e l'ha trasmessa al Congresso: è un duro atto d'accusa contro la Clinton e contro lo stesso ministero degli Esteri che, secondo il rapporto, si è mosso con lentezza e una certa reticenza nonostante la gravità del caso che richiedeva interventi rapidi per mettere al sicuro informazioni rilevanti sotto il profilo della sicurezza nazionale. Durante il comizio, Trump è stato interrotto più volte dai partecipanti alla manifestazione che hanno anche innalzato cartelli con scritto "Trump fascista" o "Abbiamo ascoltato abbastanza", lui non si è scomposto e con un pizzico di arroganza e molto sarcasmo ha risposto: "Andate a casa dalla mamma, porti ancora i pannolini". "Il rapporto dell'ispettore generale sulla disonesta Hillary Clinton è un disastro".

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