Concessi gli arresti domiciliari a Severino Antinori

L'avvocato Taormina ha anche sottolineato che le esigenze cautelari per Antinori non ci sono più: "E' stato interdetto dall'esercizio della professione medica - ha osservato -, la clinica Matris e il suo studio di Roma sono sotto sequestro".

Contrari alla decisione di revoca del carcere, il procuratore aggiunto Nunzia Gatto e il pm Maura Ripamonti che nei confronti del medico ipotizzano le accuse di rapina e violenza personale aggravata. Taormina e Pietrocarlo hanno ribadito quest'oggi, come già fatto davanti al gip, che la 24enne iberica aveva dato il suo consenso a sottoporsi al prelievo, come dimostrato dai moduli informativi da lei firmati e dalle dichiarazioni testimoniali di due donne e di un anestesista appartenenti allo staff sanitario del ginecologo.

L'operazione dei carabinieri del Nas era scattata venerdi' 13 maggio. Lo ha reso noto la difesa che nei giorni scorsi aveva chiesto al gip di Milano Giulio Fanales di scarcerare il medico dopo che, la scorsa settimana, dai domiciliari era finito in cella perché aveva violato le disposizioni rilasciando interviste dalla sua abitazione romana. È lo stesso giudice che oggi ha deciso di concedergli i domiciliari. Il tribunale del Riesame si e' riservato di decidere nei prossimi giorni sulla richiesta di libertà di Antinori e sul dissequestro della clinica Matris e del materiale biologico. Antinori continua a sostenere la sua innocenza, e nello specifico parlando con il magistrato ha dichiarato: "Quella ragazza era pienamente consapevole di quello che avrebbe dovuto fare".

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