Bagnasco, una pensione da 600 euro

Una polemica, quella sui dati relativi agli stipendi dei cappellani militari, tornata in auge in vista della presentazione della bozza ufficiale di riforma dell'ordinariato militare. Sono in corso i lavori di una Commissione paritetica, che comprende rappresentanti del governo, della Cei e della Santa Sede, per la riforma dell'Ordinariato militare.

Rinunciare ad una quarantina dicappellani militari con un risparmio di 3-4 milioni di euro suuna spesa complessiva che attualmente si aggira attorno ai 9milioni. L'ordinario miliare mons. Santo Marcianòproporrà di tagliare i cappellani a questo tetto. "Questa spesa, intorno ai9 milioni di euro, scenderà a poco più di 5 milioni di euro, forse massimo 6 milioni di euro", spiega mons. Quindi la spesa è quasi della metà. La proposta di mons.

La pensione percepita dal presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, in quanto ex ordinario militare per l'Italia "ammonta a 600 euro". Ma naturalmente per "assimilazione", non per identificazione. E questo perché? Perché i gradi delle Forze Armate sono il codice identificativo. Ora i cappellani sono 158, su unorganico di 200. Lo riferisce mons. Angelo Frigerio, vicario generale dell'Ordinariato. Noi italiani, per una nostra storia, per una nostra scelta, per un certo rigore dottrinale, non abbiamo mai, mai indossato alcuna arma!

Ad aggravare il tutto c'è la difficoltà di calcolare l'esatto ammontare dei vitalizi: l'Inpdap ha dovuto ammettere che non riesce a fornire cifre precise sulle pensioni ai cappellani, perché sono intergrati nell'esercito e di conseguenza rientrano nel computo generale. Mi vien da dire che il 99,99 per cento periodico di tutta l'attività del sacerdote.

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