Marco Pannella è morto: addio al leader storico del Partito Radicale

Così per l'ultimo saluto è stata vestita la salma di Marco Pannella, morto ieri a Roma a 86 anni, nella sala Aldo Moro di Montecitorio dove è allestita la camera ardente. Pannella, che ha sempre rivendicato la natura "liberale, liberista e libertaria" del suo impegno politico e del suo partito, è stato parlamentare nazionale ed europeo e, per soli 100 giorni, presidente di un municipio a Roma, dove ha contrastato l'abusivismo edilizio inviando le ruspe dell'esercito a demolire le costruzioni illegali. D'Alfonso vorrebbe "togliere Pannella dal tempo per consegnarlo all'immortalità, per condividerlo con gli altri che verranno dopo...", coltivare la preghiera laica di ricordarlo in segno di riconoscimento per quello che ha fatto nella vita: "ha donato tutto il suo tempo per le questioni degli altri e nel medioevo questi come lui venivano definiti 'santi; ha abracciato questioni partite vuoti della vita individuale e collettiva che altri non hanno saputo cogliere, lanciare e rilanciare, la partita dei diritti civili; ma sopr attutto transnazionalizzare la politica, attraverso la donazione di se stesso". Sue le grandi battaglie sui referendum per il divorzio e per abrogare la pratica dell'aborto.

Lo fa accompagnato da parole di intensa partecipazione del 'suo' sindaco, Brucchi, e da quello dell'Aquila, Cialente, i primi cittadini dei consigli che lo hanno visto partecipare alla vita amminstrativa su scelta del popolo. Negli ultimi anni si è fortemente battuto per migliorare le condizioni dei detenuti nelle carceri italiane. L'annuncio è stato dato in diretta da Radio Radicale che sempre ieri aveva dato notizia del ricovero. Infine, Marco Pannella sarà sepolto a Teramo, sua città natale. Nel 1984 era stato consigliere del comune partenopeo. Il politico dichiarò all'epoca di non aver mai voluto vedere il figlio per rispettare la decisione della madre.

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