Parma, Pizzarotti: Sospensione M5S iniqua, illegittima e infondata

Federico Pizzarotti

C'è infatti incertezza sui tempi dell'espulsione.

Ma ieri Pizzarotti ha aggiunto anche alcune considerazioni politiche interessanti. Poi l'accusa: "La sospensione è nulla, non c'è in 'non statuto'". Pizzarotti ricorda di essere stato bacchettato a suo tempo per aver dato interviste in tv, mentre ora i grillini sono ospiti fissi di talk e tg.

Continua la querelle all'interno del Movimento 5 Stelle sul caso Pizzarotti, il sindaco pentastellato di Parma indagato in merito all'inchiesta sulle nomine al Teatro Regio e sospeso dallo stesso movimento su volontà del direttorio. Il perché, politicamente, è auto-evidente: "Il nuovo rinascimento nasce dai #Comuni5Stelle" è il titolo-strillo sul blog di Grillo. Pizzarotti si scaglia contro 'i due pesi e due misure' e cita almeno due casi, quello del sindaco di Pomezia, Fabio Fiucci, e quello del sindaco di Livorno, Filippo Nogarin. E come si fa a raccontare i Cinque stelle capaci di governare le città, se contemporaneamente si decapita il suo rappresentante di maggior rilievo?

"Il non statuto è l'unico documento riconosciuto come regolamento, mai ratificato, quindi senza validità, comunque non abbiamo violato neppure quanto viene indicato in quel documento", spiega ancora il sindaco pentastellato. Tra queste, la riapertura di un dialogo tra "centro e periferie", tra i vertici e le realtà locali amministrate dai 5 stelle. Difficile che Beppe Grillo si lasci convincere dalle argomentazioni di Pizzarotti che pure ambirebbe a essere annoverato tra gli esempi virtuosi di amministrazione pentastellata.

Siamo sicuri che il sindaco accoglierà la nostra richiesta. Si è sempre saputo che nel M5s il garante è lui" ha aggiunto Di Maio che ha precisato: "dal dibattito sembra che il M5s abbia dimesso un sindaco ma non è così: "c'è una procedura interna e nessun velo di oscurità".

Ma anche ieri non sono mancate le schermaglie. E avrebbe molto più clamore rispetto al caso di Roma: sia per la notorietà di chi è convolto; sia perché l'annullamento delle tre espulsioni, per fatalità, arrivò giusto nel giorno della morte di Gianroberto Casaleggio, finendo relegato ai margini della cronaca.

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