Giro 2016, Nibali: "Andrò all'attacco, ma non sono un robot"

La sedicesima tappa parte da Bressanone

Vincenzo Nibali prende il via nella cronoscalata che dovrebbe sancire la sua rincorsa alla maglia rosa sull'Alpe di Siusi quando il vento che fino ad allora ha soffiato a favore va per scemare. È una tappa da fughe, con i primi 43 chilometri in discesa.

"La classifica, che fino a Cividale racchiudeva in un fazzoletto di secondi, i primi cinque, vede oggi Krujiswjick dominare il Giro con un vantaggio di 2'21 su Chaves mentre Nibali, scivolato al terzo posto, è staccato di 2'51". "Nibali 2'10"; 26. Pozzovivo 2'12"; 27.

Movistar ad aver ceduto, con l'ex maglia rosa Amador staccato dal gruppo e il suo capitano Valverde giunto al traguardo della Val Badia con forte ritardo.

No, non è un giorno fortunato per Vincenzo Nibali. La maglia rosa è avvisata... Poi, però, al primo intermendio ecco un distacco di quasi 30 secondi dall'olandese, la sua pedalata è diventata pesante. Poi il salto di catena, il cambio di bici e tanto nervosismo. In particolare il siciliano, reduce dal crollo nella cronoscalata dell'Alpe di Siusi che lo ha portato a 2'51 nella classifica generale. "Uno di questi è Zakarin: il russo è partito fortissimo ed ha fatto segnare un ottimo intertempo, dopodichè nel finale della tappa ha accusato un pò di stanchezza, chiudendo 7° con 47" di ritardo.

Altro scossone per la classifica. Ora il colombiano ha più di 8 minuti da recuperare sulla maglia rosa: decisamente questo non sarà il suo Giro...

Dopo la Bressanone-Andalo in programma martedì, con tre Gpm impegnativi ma non decisivi ai fini di una lotta per la classifica, infatti ci si sposterà su percorsi più avvezzi al Tour de France con la Pinerolo-Risoul di venerdì, dove Nibali nel 2014 mise a segno un secondo posto alle spalle di Majka, con il Colle dell'Agnello, non a caso scelto come Cima Coppi di questa edizione, e i suoi 21,3 km d'ascesa che metteranno molti un crisi.

Tutto può ancora succedere e per vincere non basterà avere solo gambe ma la testa potrà fare la differenza perché mantenere i nervi saldi potrebbe essere un'ottima cura per chi ha pagato oggi. Tutto questo potrebbe costargli il podio ma l'abbiamo già detto, secondo, quinto o decimo uscirebbe sconfitto, e quindi all'attacco. Nella settimana conclusiva oltre alle salite saranno determinanti le strategie di squadra.

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