Arresto dell'imprenditore, il Vaticano: "Procediamo penalmente"

Ior, lasciano due membri del Consiglio di Sovrintendenza

Al termine dell'approvazione e pubblicazione del rapporto annuale dello Ior, l'stituto per le opere di religione, due membri del consiglio di sovrintendenza, Clemens Boersig e Carlo Salvatori, hanno presentato nei giorni scorsi le loro dimissioni al presidente della commissione cardinalizia di vigilanza sullo Ior. Un passo, si spiega, che "va compreso nel quadro delle legittime riflessioni e opinioni circa la gestione di un Istituto di natura e finalità così particolari come lo Ior". E comunque il presidente della Commissione Cardinalizia, il cardinale Santos Abril y Castello, "ha ringraziato i due membri del Consiglio e ha accettato le loro dimissioni".

Ora, conclude il comunicato, inizia, "nel pieno rispetto delle procedure previste, la fase dell'individuazione e della valutazione di nuove candidature adatte per occupare i posti divenuti vacanti nel Consiglio di Sovrintendenza". "È una causalità che avvengano lo stesso giorno", ha puntualizzato Lombardi, ricordando che la notizia relativa a Proietti (si riferisce ad un comunicato della Sala Stampa, ndr) serve a "chiarire che c'è un'iniziativa presa dal Vaticano e di cui anche le autorità italiane hanno preso atto". C'è, ha chiosato il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, "una differenza di opinioni sulla gestione dell'istituto" che è "normale" tanto più a causa della sua funzione di "servizio ecclesiale". "Importanti personalità del mondo bancario - ha osservato padre Lombardi - possono avere lecitamente posizioni differenti sui criteri di gestione".

L'imprenditore è agli arresti domiciliari dal 19 maggio per l'accusa di bancarotta fraudolenta aggravata per aver distratto ingenti somme di denaro dal patrimonio sociale di due società a lui riconducibili ed aver cagionato, di conseguenza, il loro fallimento. Da parte vaticana, infatti, "si sono segnalate attività sospette, sono stati sequestrati i beni e poi ci sono state le rogatorie di collaborazione piena tra Santa Sede e autorità italiane a vari livelli".

L'altra notizia arriva dal fronte giudiziario e precisamente dall'ufficio del promotore di Giustizia della Santa Sede, Gianpiero Milano, che ha sottoposto a sequestro i conti dell'imprenditore edile Angelo Proietti presso lo Ior, come ha reso noto la Sala Stampa della Santa Sede. Non solo. Dall'avvio delle indagini la Santa Sede ha richiesto la "collaborazione e scambiato informazioni con le competenti Autorità italiane, secondo quanto stabilito dai rispettivi ordinamenti e i Protocolli d'intesa in vigore". Novità anche a proposito del fallimento della ditta 'Edil Ars' e del procedimento a carico dell'imprenditore Angelo Proietti; il Vaticano fa sapere di aver avviato le indagini nei confronti dell'imprenditore che aveva dei conti allo Ior e che è già indagato dalla procura di Roma.

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