Trattori 'occupano' piazza De Ferrari, protesta agricoltori

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Gli agricoltori sono scesi in piazza per chiedere alla politica e alle istituzioni azioni urgenti che evitino al comparto di entrare in una crisi irreversibile.

Hanno portato in piazza De Ferrari i trattori con cui lavorano nelle terre di tutta la Liguria, sventolando le loro bandierine verdi, accusando le istituzioni di non considerare le loro imprese al pari delle altre.

Poche e chiare le richieste del mondo agricolo ligure, che vuole lo sblocco immediato del portale, l'immediato accesso ai bandi del Piano per lo Sviluppo Rurale, meno burocrazia, che grava pesantemente sulle aziende, il giusto risarcimento dei danni causati dagli animali selvatici.

La protesta inizierà con un corteo di mezzi agricoli che partirà da Rossiglione, nell'entroterra genovese, per scendere a Voltri e, di qui, spostarsi verso la centralissima piazza De Ferrari. Così interviene l'assessore regionale all'Agricoltura Stefano Mai dopo aver appreso i contenuti di una nota-stampa da parte di Agea, l'Agenzia del ministero dell'Agricoltura che gestisce le pratiche presentate dalle imprese per i bandi Psr.

Gli agricoltori di Cia Liguria hanno deciso di alzare la voce per protestare soprattutto contro i ritardi dei bandi legati al piano di sviluppo rurale: "Le aziende hanno difficoltà a restare sul mercato - spiega Aldo Alberto presidente regionale Cia - gli investimenti sono bloccati da due anni". Questo strumento, che consentirà agli agricoltori liguri di accedere ai bandi del piano sviluppo rurale emessi dalla Regione, è in forte ritardo tanto che la Regione si è detta pronta a aprire bandi cartacei per poter distribuire i fondi a disposizione.

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