Spinea, strage di animali

Enrico Piva con alcuni dei suoi animali

I vandali sono entrati nell'oasi e con calci ed oggetti contundenti hanno ucciso gran parte degli animali per poi arrivare addirittura a sgozzare i volatili tra cui anatre e galline.

Sulla vicenda si è espresso anche il il Presidente del Veneto Luca Zaia: "Questi non sono vandali, ma criminali a tutto tondo". Da segnalare anche l'immediato intervento dei responsabili del Comitato cittadino Cani Spinea, con il presidente Ivan Ciardi, che hanno dato la piena disponibilità a collaborare per individuare gli autori del massacro. Piva ha ribadito più volte di essere sicuro che si sia trattato di una strage provocata dall'uomo: l'ipotesi è sicuramente plausibile ma, non avendo trovato chiare impronte di uomo oppure eloquenti atti vandalici all'interno dell'oasi, gli inquirenti non escludono nulla. "Non ci sono parole", - continua - se non la condanna senza appello per una barbarie che non può trovare alcuna spiegazione se non nelle menti malate, o tragicamente vuote, dei responsabili. "Nemici non ne ho e non riesco a capire a chi possiamo, nel caso, dare fastidio".

Il blitz notturno è avvenuto in pochi minuti: ignoti si sono introdotti nei recinti della onlus, prendendo a bastonate gli animali e schiacciandoli con i piedi. "Ci siamo sempre autofinanziati senza mai chiedere sovvenzioni a chicchessia" ha sottolineato Piva. Io raccolgo animali feriti da tutto il Veneto e li curo, li accudisco. Sulla strage indagano i carabinieri delle compagnie di Spinea e Mirano.

La comunità veneta si è già mossa per permettere a Enrico Piva di ricostruire la sua oasi faunistica. Non manca neanche la solidarietà di chi si è informato per adottare qualche porcellino d'india sopravvissuto e di chi invece si sta mobilitando per acquistare un sistema di videosorveglianza in grado di immortalare eventuali malintenzionati nell'area attorno all'oasi.

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