Italia. Truffa dei falsi residenti in Italia: denunciate oltre 500 persone

Truffa all'Inps per 17 mln 517 denunce

Denunciate 517 persone, che ufficialmente risultavano residenti in Italia, requisito essenziale per la riscossione di quella che sino al 1996 era la pensione sociale, ma in realtà viveno ormai fuori e saltuariamente magari tornavano in Italia per ritirare i soldi allo sportello, dove mantenevano il conto corrente per l'accredito. L'azione ha permesso di accertare 511 casi irregolari, denunciare all'Autorità giudiziaria 517 soggetti e constatare l'indebita percezione di emolumenti per oltre 16,5 milioni di euro.

Non è reversibile ai familiari superstiti e non può essere esportato, pertanto non può essere erogato all'estero. L'operazione investigativa della guardia di finanza, denominata "Italians out", ha interessato 19 Regioni e 81 province. In particolare, il Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie della Guardia di Finanza sulla base dei dati forniti dall'Istituto di Previdenza Sociale ha sviluppato un'analisi di rischio e coordinato una complessa attività investigativa.

Le tre regioni in cui sono stati riscontrati i maggiori picchi di irregolarità sono Sicilia (123 denunce e 3,7 milioni riscossi in maniera illecita), Campania (98 denunce per 3,4 milioni) e Calabria (75 denunce per 2,3 milioni). Non solo: "Oltre all'avvio del recupero di quanto incassato indebitamente dai responsabili, l'attività consentirà un risparmio alla casse dello Stato pari a circa 3 milioni di euro annui per i prossimi esercizi". Di queste 34 sono della provincia di Roma per emolumenti complessivi percepiti indebitamente pari a circa 100mila euro.

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