Da Lippi sì a Tavecchio,vedranno Ventura

Da Lippi sì a Tavecchio,vedranno Ventura

Giampiero Ventura, uno dei maggiori indiziati alla panchina della Nazionale, ha smentito, a margine del Premio Calabrese, di essere stato contattato dal presidente della Figc Carlo Tavecchio.

"È un onore essere stato accostato alla Nazionale, ma per il momento rimangono solo parole". Dopo essersi seduto sulle panchine di mezza Italia, Venezia, Lecce, Cagliari, Sampdoria, Napoli, Messina, Udinese, Verona, Pisa, Bari e Torino, ora potrebbe accomodarsi su "la panchina", quella della nazionale di calcio, il massimo a cui possa aspirare un allenatore di calcio. "Sono qui solo per ritirare un premio". "Si tratta di una situazione teorica". Ecco che allora la scelta del nuovo ct è ricaduta su Giampiero Ventura, uomo di buonsenso ed esperienza che il Torino ha liberato senza ostacoli dopo diversi anni insieme che hanno portato alla voglia di un cambiamento: il suo posto in granata sarà preso da Mihajlovic. Bisogna avere il coraggio di puntare sui giovani - ha detto Ventura che, comunque, vede nell'Italia del calcio ancora un'eccellenza -: "siamo indietro rispetto ad altre Nazionali, ma per quanto riguarda idee e moduli siamo in netto vantaggio".

"Si, i giornali ne parlano e ne sono assolutamente gratificato: non c'è allenatore che non sarebbe orgoglioso. Ora vedremo dove, come e quando".

Infine, una battuta e tanti complimenti a proposito della qualificazione alla prossima Europa League del Sassuolo, che ricalca l'impresa fatta da lui con il suo Torino qualche anno fa: "Complimenti al Sassuolo perchè si è meritato l'Europa, non ci si va se alle spalle non c'è una società importante".

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