Austria, prime proiezioni: testa a testa tra i due candidati

Svolta in Austria candidata sconfitta Griss sceglie van der Bellen

Sorpresa al ballottaggio per la presidenza in Austria. Ma sono bastate poche ore per ribaltare il risultato a favore dell'esponente dei Verdi. I seggi sono stati chiusi alle ore 17.00. Non è inoltre escluso che per stabilire chi prenderà il posto del social-democratico Heinz Fischer, occorra attendere fino a lunedì, quando saranno scrutinati i voti per corrispondenza, di cui si sarebbe servito il 14% degli elettori.

Per la prima volta i due partiti centristi che hanno dominato la scena politica austriaca sin dalla fine della Seconda guerra mondiale sono fuori dalla corsa presidenziale. Hofer, in chiusura della campagna elettorale, ha infatti dichiarato di volere "Un'Europa delle patrie che deleghi a Bruxelles solo quello che gli Stati non possono fare da soli". Poi Faymann si è dimesso dalla segreteria del partito e dall'incarico di cancelliere ed è stato sostituito il 13 maggio alla guida del partito da Christian Kern, ex presidente delle Ferrovie austriache ed astro nascente della socialdemocrazia austriaca. Ed erano note le simpatie per Adolf Hitler di Joerg Haider, defunto leader del FPÖ.

Van der Bellen ha raccolto anche il sostegno del capogruppo dei popolari (Oevp) nel Parlamento europeo, Othmar Karas: si tratta di "qualcosa di più di una scelta tra Van der Bellen e Hofer (.) in gioco c'è il ruolo e l'immagine dell'Austria in Europa e nel mondo".

In Austria il presidente non interviene nella gestione quotidiana del Paese ma dispone di prerogative importanti come quella di revocare il governo. In questo caso si tornerebbe probabilmente alle urne e molti prevedono una avanzata del FPÖ. Al primo turno, avevano raggiunto rispettivamente il 35 e il 21%.

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