Riforma pensioni 2016: Boeri contro i vitalizi dei politici

Riforma pensioni 2016: Boeri contro i vitalizi dei politici

Il presidente Tito Boeri in audizione davanti la Commissione Affari costituzionali della Camera, sulla falsariga della sua storica posizione sulla trasparenza, in cui rientra anche la Busta Arancione, ha portato all'attenzione la spesa sostenuta per i vitalizi parlamentari.

Secondo i calcoli effettuati dall'ente pensionistico, tenendo conto degli effettivi contributi versati dagli onorevoli, la spesa complessiva dedicata al capitolo vitalizi calerebbe di circa 76 milioni di euro all'anno per i prossimi 10 anni, attestandosi a 118 milioni.

Stando ai dati raccolti dall'Inps, oggi sono circa 2.600 i vitalizi in pagamento per gli ex parlamentari, con un costo complessivo di 193 milioni di euro nel 2016, circa 150 milioni superiore rispetto ai contributi versati.

Nel commentare le cifre, Boeri sottolinea che "si tratta di misure non solo simboliche, ma in grado di contribuire in modo significativo alla riduzione della spesa pubblica o al finanziamento di programmi sociali". I tagli interesserebbero il 96% dei casi e con i risparmi "nell'ordine di 200 milioni l'anno a regime" si potrebbe finanziare l'Asdi, l'assegno per la disoccupazione, che prevedeva appunto per il 2015 uno stanziamento di 200 milioni per i disoccupati di lunga durata.

"I vitalizi non sono pensioni, ma rispondono ad un'esigenza di un equilibrio tra i poteri dello Stato e hanno una loro autonomia - precisa Luciano Azzolini - Non sarei contrario ad un contributo di solidarietà che coinvolga i parlamentari a beneficio di un riequilibio economico più generale". Inoltre Dambruoso ha aggiunto: "Probabilmente aiuterà a far riavvicinare alla politica i cittadini che se ne sono allontanati". L'andamento del sistema era "più che prevedibili".

L'invito a "tirare la cinghia", perché la spesa negli ultimi anni è stata "sempre più alta dei contributi versati" e il "sistema è insostenibile", è stato espresso nel corso di un'audizione alla Camera, giovedì. Addirittura si sono resi questi trattamenti ancora più generosi, come testimoniato da una crescita, per lunghi periodi, più accentuata della spesa che del numero di percettori. Usa gli ex parlamentari come specchietto per le allodole. Citando le proposte contenute nel rapporto 'Non per cassa, ma per equità' Boeri propone di utilizzare un dispositivo normativo in grado di operare un ricalcolo dei trattamenti in essere, sulla falsariga di quanto previsto per gli altri lavoratori.

La proposta dell'Inps, spiega Boeri, è quella "di procedere a un vero e proprio ricalcolo delle pensioni secondo il metodo contributivo oggi applicato a tutti i nuovi lavoratori". Anche queste stime non prendono in considerazione i vitalizi originati da carriere contributive nei Consigli Regionali.

Insomma, con l'impegno forzoso dei parlamentari trentini si potrebbero risparmiare 27mila euro al mese e oltre 300 mila all'anno. Ma da Montecitorio ci tengono a precisare a stretto giro: "gli oneri derivanti sia dal nuovo sistema contributivo, che dal sistema dei vitalizi in vigore in precedenza, gravano interamente ed esclusivamente sui bilanci interni di Camera e Senato, e non dell'Inps".

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