A Roma il principe Akishino e sua moglie dimensione font +

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I reali del Giappone sono arrivati all'aeroporto di Fiumicino con un aereo della compagnia Alitalia proveniente da Francoforte, atterrato poco dopo le 20. Le relazioni moderne sono buone e l'Italia risulta essere uno dei paesi più amati in Giappone e una delle destinazioni turistiche europee più gettonate, grazie soprattutto al successo del Made in Italy che ha contribuito, fin dagli anni novanta del XX secolo, ad accrescere l'apprezzamento dei giapponesi per la cultura italiana, la sua storia e le sue tradizioni. L'Alma Mater è una delle poche università italiane in cui le Loro Altezze Imperiali giapponesi hanno deciso di fermarsi per una visita.

"Sono molto lieto di aver appreso che in Italia ci sono oltre 42 istituti in cui si studia il giapponese, per oltre 7.400 studenti" che, insieme al "crescente numero di film e libri", creano "opportunita' per una sempre maggiore diffusione tra la gente" della cultura nipponica.

Secondo il Professore, la loro tradizione ricerca la bellezza presente nelle altre culture per inglobarla e non ritene questa modalità sia una contraddizione.

Paesi fratelli anche nell'impegno per le riforme Italia e Giappone paesi fratelli anche nell'impegno per le riforme, ha sottolineato Mattarella.

Il principe e la principessa Akishino hanno visitato l'università di Bologna nell'ambito delle celebrazioni per il 150/o anniversario dell'avvio delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone (1866-2016).

Domani 13 maggio si terrà la seconda sessione di questo ciclo di incontri preso l'Istituto giapponese di cultura di Roma dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 16.00 in lingua inglese.

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