"Romanzo Siciliano" e la lotta tra il bene e il male

Oggi è stato il gran giorno della conferenza stampa di Romanzo Siciliano, la nuova fiction Mediaset che per 8 puntate, a partire dal prossimo 16 maggio terrà compagnia ai telespettatori Mediaset.

La trama di "Romanzo Siciliano" sarà principalmente incentrata sulla sfida fra due uomini, il primo il Colonnello dei Carabinieri Sergio Spada (Fabrizio Bentivoglio) e l'altro sarà il boss mafioso latitante Salvo Buscemi (Ninni Bruschetta).

Quello che però rende originale questo progetto è il modo in cui viene raccontata la lotta tra bene e male.

In un primo momento la fiction Romanzo Siciliano è stata presentata come una serie giallo-poliziesca nata come una sorta di spin off di RIS - Delitti Imperfetti.

"Io vi avverto, se ci sparate avrete 4 capi di imputazione in più al processo" il tenente colonnello Sergio Spada nel bel mezzo di una retata, circondato da criminali armati che gli puntano contro una pistola, ha la freddezza di evitare una sparatoria paventando le implicazioni giuridiche di una loro reazione.

Il Liceo di Siracusa è l'obiettivo di una terribile strage mafiosa in cui resta coinvolta anche la figlia di Spada. Quell'isola le ha già tolto la madre, morta mesi prima in uno strano incidente stradale, di cui Spada non si è ancora fatto una ragione. Gialli, ambientati nella splendida cornice siciliana, che raccontano delitti misteriosi compiuti da assassini insospettabili tra colpi di scena e grandi deduzioni investigative.

I nostri seguiranno le indagini con il magistrato Emma La Torre, appena trasferita in Sicilia. Ma Spada è un uomo che si porta dietro un pesante bagaglio di drammi e responsabilità e non gli sarà facile gestire una relazione che può mettere in crisi tutto.

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