Panchina Milan, i cinesi votano Emery

Marco Giampaolo allenatore dell'Empoli

E' sempre più a rischio il dupolio, mai troppo riuscito in realtà, tra Adriano Galliani e Barbara Berlusconi, due amministratori delegati che non sono mai stati in grado di collaborare fianco a fianco, per l'appunto senza produrre grossi risultati negli ultimi anni nei rispettivi campi di interesse. Si tratta di un allenatore che non ha mai allenato una big.

Per Brocchi sarà decisiva la finale di Coppa Italia: in caso di vittoria potrebbe restare. Il tutto è subordinato alla cessione di Carlos Bacca, per il quale sono arrivati sondaggi dalla Cina.

Ma Silvio Berlusconi alla fine venderà veramente la sua quota di maggioranza al gruppo Cinese, o il suo amore e il suo affetto per il Milan gli faranno rifiutare l'offerta? La Roma è disposta a cedere Dzeko, però, per non meno di 12-13 milioni di euro e a questa somma bisogna aggiungere l'ingaggio, attualmente di 4,5 milioni di euro: un investimento oneroso per un attaccante che ha deluso in questa stagione. Oltre a Manuel Pellegrini e soprattutto Vincenzo Montella ecco allora rispuntare il vecchio nome di Unay Emery, già molto vicino alla panchina rossonera un anno fa.

IL PRINCIPITO - A Milano intanto è stato avvistato José Ernesto Sosa, detto il Principito: l'ex trequartista del Napoli, ora al Besiktas con Mario Gomez, culla il desiderio di tornare in Italia.

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