Bankitalia, Visco: "Nel 2015 utili per 2,8 miliardi di euro"

Bankitalia, Visco:

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) - Roma, 28 apr - L'anticipo dell'assemblea, spiega Visco nella relazione, "risponde all'esigenza dell'Eurosistema di ridurre e uniformare per quanto possibile i tempi di approvazione e pubblicazione dei bilanci delle banche centrali dell'area dell'euro".

Nel 2015 la Banca d'Italia ha registrato un utile netto di 2.797 milioni di euro, in calo rispetto ai 2.998 milioni dell'esercizio 2014. "L'espansione è destinata a proseguire anche nel prossimo futuro".

Dal lato del passivo si è registrato un incremento di 40 miliardi (circa il 20%) del saldo debitorio della Banca d'Italia sul sistema dei pagamenti TARGET2, quale riflesso della creazione di liquidità conseguente alla progressiva realizzazione del programma ampliato di acquisto di titoli. Questo risultato è il frutto di una serie di azioni - gli interventi di riforma degli assetti organizzativi, la semplificazione e la razionalizzazione di norme e processi, il potenziamento e l'innovazione delle dotazioni tecnologiche - intraprese in un contesto di impegni comunque crescenti per la Banca, soprattutto nel campo della politica monetaria, a seguito della crisi finanziaria, e in quello della vigilanza, per effetto dell'avvio del Meccanismo di vigilanza unico, del Meccanismo di risoluzione unico e dello sviluppo dei servizi al cittadino attraverso l'Arbitro bancario e finanziario. Nel 2015 è stato avviato un nuovo piano di riassetto della rete territoriale con l'obiettivo di rafforzare la qualità dei servizi alla collettività e contenere le spese di funzionamento.

Ignazio Visco è Governatore della Banca d'Italia e membro del Consiglio direttivo della Bce e della Bri.

Utili più alti destinati allo Stato, e un dividendo leggermente più basso per gli azionisti, che dopo la rivalutazione e la cessione delle quote di capitale in eccesso da parte delle maggiori banche, si stanno moltiplicando. Allo Stato andrebbero dunque 2,1 miliardi di euro, a fronte di 1,9 miliardi nel 2014, cui si sommano imposte per un miliardo di euro (furono 1,1 nel 2014). Allo Stato, aggiunge Visco nel testo dell'intervento, verrà girato dagli utili un assegno da 2,157 miliardi (1,909 lo scorso anno) oltre a imposte di competenza per 1,012 miliardi (1,159 nel 2014). 340 milioni di dividendi saranno invece destinanti ai partecipanti, cioé le banche, pari al 4,5% del capitale.

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