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Piercamillo Davigo ‘I politici rubano di più. E non si vergognano

"Non è il momento di alimentare un inutile scontro fra politica e magistratura, il conflitto fa notizia ma noi dobbiamo evitare di essere portati su questo terreno", ha commentato Luca Palamara, che dell'Anm è stato presidente e oggi, al Consiglio superiore della magistratura, guida i centrista di Unicost. "Così non si aiuta a distinguere chi fa bene il suo mestiere e chi fa male". "I conflitti non fanno altro che produrre ulteriori conflitti, alimentano l'incomunicabilità, provocano molte discussioni inutili e irrigidiscono la contrapposizione tra le reciproche posizioni". Dire che l'intervista di Davigo non gli è piaciuta è un eufemismo, tra i suoi il commento più ripetuto è che si tratta di un "manifesto del giustizialismo militante".

Nella magistratura non tutti valutano con favore le parole dure di Davigo. E che qualcuno non esita a definire "di destra o qualunquista"; non tralasciando di ricordare che nel lontano 1994, agli albori del primo governo Berlusconi sorto sulle ceneri di Tangentopoli, la proposta di Davigo ministro della Giustizia (da affiancare a Di Pietro all'Interno) veniva da Alleanza nazionale.

Alla domanda se quindi si ruba più di prima, Davigo spiega: "Si ruba in modo meno organizzato". Chi ha parlato con Renzi, in questi giorni a New York, riferisce che nell'entourage del premier si osserva che ogni volta che egli è all'estero parte un attacco. "I giudici parlino con sentenze noi rispettiamo il loro lavoro". A colpirlo anche il giudizio tranchant su tutta la classe politica.

E così, inevitabilmente, scoppiano le polemiche, da parte di esponenti della politica ma anche da parte di qualche magistrato. Io quando penso alla giurisdizione, e pure al Potere, che poi non sono neppure concetti troppo distinti, ai magistrati come "controparte" non riesco a pensare. "Come può farlo con questo pregiudizio?". "E' un reato a cifra nera e seriale, ecco perché sarebbero efficaci meccanismi premiali fino a garantire la non punibilità e la protezione per chi decide di denunciare".

"L'impressione fortissima è che Davigo sia rimasto agli anni in cui le maggioranze politiche facevano leggi ad personam e davvero non volevano l'indipendenza della magistratura".

Dopo l'intervista al Corriere della Sera il presidente dell'Anm Piercamillo Davigo rincara la dose. Il resto, la cosiddetta "linea politica" che esiste in qualsiasi organismo di rappresentanza, è un'altra cosa. Nessuna critica al leader dell'Anm. Molti magistrati ne prendono le distanze.

Tra i politici il coro di indignazione è unanime. "Invece di attaccare uno dei simboli dell'inchiesta Mani Pulite, i partiti dovrebbero guardarsi in casa loro e fare pulizia". D'Attorre: il Pd "reagisce con argomenti che un tempo utilizzava il centrodestra". Per di più con leggi che non consentono neppure di difendersi.

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