Agli Oscar italiani trionfa il film di Genovese "Perfetti sconosciuti"

Si pensa al presente, e al grande talento, un promessa per il futuro del cinema italiano. La serata di premiazione, condotta da Alessandro Cattelan, sarà contraddistinta da moltissime sorprese e un omaggio al regista di "Una giornata particolare" Ettore Scola, da parte di Pierfrancesco Diliberto in arte Pif.

Inizio col botto per una delle rivelazioni del 2016.

Come abbiamo già accennato, quello di Lo chiamavano Jeeg Robot è stato un lungo percorso.

Andrea Maguolo ha vinto il David di Donatello per il Miglior montaggio con la collaborazione di Federico Conforti per 'Lo chiamavano Jeeg Robot'.

Il miglior attore non protagonista è Luca Marinelli in Lo chiamavano Jeeg Robot. Sul red carpet l'ex gieffina Ilenia Pastorelli, è andata in nero (come Paola Cortellesi con Giorgio Armani e Yvonne Sciò e la Sabrina Nazionale, Ludovica Comello, Ginevra Elkann, Piera Degli Espositi). En plein per Jeeg Robot: miglior attore e attrice, miglior attore e attrice non protagonisti.

In definitiva si confermano registi di punta del cinema Tornatore, Garrone e Sorrentino a cui si unisce di diritto Paolo Genovese, ma cè ancora spazio e fermento per i giovani autori, come Mainetti regalando al cinema nuova linfa vitale e prospettive allettanti di ritorno ad una nuova corrente creativa.

Non mancano gli awards tecnici però.

A fare man bassa di premi il film 'Lo chiamavano Jeeg Robot' dell'esordiente Gabriele Mainetti.

Al centro della serata dedicati ai premi del David Di Donatello c'è stato anche l'hashtag #VeritàPerGiulio dedicato a Giulio Reggeni, barbaramente ucciso in Egitto a soli ventotto anni.

'Perfetti sconosciuti' vince il David di Donatello come Miglior film, consegnato da Gianni Canova e Francesco Castelnuovo.

Sarà forse il monito lanciato a un Paese in ginocchio per sanare le proprie ferite attraverso quell'arte che vive con un occhio rivolto verso il mondo uno verso se stessa? Si aggiudica anche la migliore sceneggiatura. Delusione per Claudio Caligari che, nonostante le 16 candidature ottenute da 'Non essere cattivo', ottiene solo il premio per miglior fonico di presa diretta. Tanti i ringraziamenti a Matteo Garrone per questa "bella follia".

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