[Pensioni] Addio alla pensione di reversibilità: il Governo ci riprova nel Def

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La bollente questione delle pensioni di reversibilità torna nuovamente sotto la lente di ingrandimento. Dopo l'allarme lanciato nei mesi scorsi dai sindacati sul rischio di un intervento contenuto nel c.d.

Seppur con molta cautela, nel Def traspare tra le righe l'intenzione del Governo a porre in essere interventi che consentano la pensione anticipata.

In proposito dell'accenno alla maggiore flessibilità pensionistica contenuta nel Documento economico finanziario presentato dal Governo, il presidente della Commissione lavoro Cesare alla Camera, Cesare Damiano, ha espresso un giudizio di fiduciosa attesa: "Stiamo esaminando il testo, e sulla parte relativa alle previdenza qualche cenno all'apertura verso la flessibilità in uscita si intravede".

Il ddl delega per la lotta alla povertà prevede "testualmente" un riordino di tutte le prestazioni previdenziali e assistenziali nel senso di ancorare il diritto alla percezione dei benefici all'Isee e quindi al reddito familiare.

Non c'è pace per i vedovi e (soprattutto) le vedove che godono di pensioni di reversibilità più o meno laute.

Chiude poi con una dichiarazione, almeno all'apparenza, rassicurante: 'Noi cancelleremo, con un emendamento, il testo della delega sulla povertà che allude ad un intervento sulle pensioni di reversibilità e lo faremo, a questo punto, anche per il Def'. Secondo il testo del decreto, interessati dalla razionalizzazione non sono solo le pensioni di reversibilità: ci sono tutte le prestazioni assistenziali e previdenziali (assegni sociali e integrazioni al minimo reddituale) legate al reddito.

Nonostante le parole di smentita del Governo, gli 'scritti' sembrano alludere a tutt'altro, da qui l'invito di Damiano a 'essere più attento quando redige i testi dei provvedimenti'.

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