MotoGP | Rossi: "Ansioso di provare a Phillip Island"

Sia Lorenzo che Rossi devono ancora compiere una simulazione di gara con le novità del 2016 e, considerato il clima più favorevole di Phillip Island, questo tipo di lavoro sperimentale potrebbe essere piazzato in cima all'agenda work in progress della scuderia Movistar.

MotoGP 2016 - I piloti del motomondiale sono pronti a scendere in pista da domani a Phillip Island, per il secondo test ufficiale della MotoGP, dopo quello svolto ad inizio mese a Sepang. Si riparte da zero e ci si sfida da capoDopo alcuni giorni di riposo e lavorare a casa, sono pronto per il secondo test della stagione a Phillip Island - ha detto Valentino Rossi - Sono molto felice di provare per la nostra moto sul circuito australiano. Il maiorchino campione del mondo 2015 della classe regina è pronto per i test in Australia, a Phillip Island sarà tra i protagonisti a caccia di conferme e primati oltre al grande lavoro sull'elettronica e sulle gomme della Michelin. Dobbiamo ancora migliorare, ma in generale sono rimasto soddisfatto del comportamento della moto. "Dobbiamo rimanere concentrati. I nostri avversari stanno lavorando molto e già dalla prova australiana molte cose possono cambiare", ha aggiunto il pilota di Tavullia. Mi sento bene, sto continuando la preparazione fisica e sarà molto importante tornare subito davanti una volta in pista.

Mancherà Casey Stoner, che la Ducati farà risalire in sella solo in Qatar, un tester scomodo per i due Andrea, Iannone e Dovizioso, che a Sepang le hanno "prese" sia dall'australiano (che è stato costantemente tra i più veloci e che ha dimostrato di non aver perso la velocità che lo ha sempre contraddistinto) che dal ternano Danilo Petrucci, quest'anno in sella alla Ducati GP15 del Pramac Racing. "I pneumatici sono una delle parti più critiche di una moto e siamo lieti di aiutare la Michelin a sviluppare le gomme con ricerche e dati raccolti dalla MotoGP". Nonostante i buoni risultati che abbiamo avuto a Sepang, è fondamentale mantenere la calma e tenere i piedi per terra perché in questo sport ogni giorno è difficile e le cose cambiano in fretta.

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