Bertolaso accetta la candidatura a sindaco di Roma

"Le priorità di Roma sono quelle sotto gli occhi di tutti: sicurezza, viabilità, pulizia, decoro, accoglienza e edilizia per persone meno abbienti". Così il candidato sindaco del centrodestra Guido Bertolaso, aggiungendo: "Il problema è avere un piano realistico per affrontare questi problemi e per cambiare la situazione di degrado". "Se non le faremo lui resta il loro candidato".

"Giacchetti-Morassut? Sono concorrenti non nemici" - Interpellato poi sui due maggiori sfidanti messi in campo dal Pd, dice: "Non sono avversari per me, sono concorrenti ed io non ho intenzione di fare guerra a nessuno". Torna alla carica Francesco Storace (La Destra), che per ora non mostra alcuna intenzione di ritirarsi dalla corsa e attacca: "Berlusconi ha sbagliato tutto". "Scatterà la prescrizione probabilmente in estate, come per l'Aquila, ma come è noto io vi rinuncerò". E' quanto si legge in una nota.

"Le vicende giudiziarie di Bertolaso sono scarsamente rilevanti, e fino all'emissione della sentenza c'è la presunzione di innocenza".

Una settimana fa, l'ex capo della protezione civile aveva rifiutato la proposta di candidarsi alla guida di Roma a causa dei problemi di salute della nipotina a cui è profondamente legato, spiegando che ragioni familiari gli avrebbero impedito di condurre la campagna elettorale. Silvio Berlusconi parla già di Parisi come di uno che "sarà un sindaco di altissimo livello", sottolineando che "è stato uno dei protagonisti della grande stagione del centrodestra a Milano e unisce una sperimentata capacità manageriale ad una profonda conoscenza della macchina amministrativa comunale". Soprattutto a non voler fare le primarie. Grazie al progressivo miglioramento delle condizioni di salute della mia adorata nipotina, che mi consentono di riacquisire la necessaria tranquillità, accetto questa nuova sfida.

Il nome di Parisi chiude così una lunga fase di stallo del centrodestra, impegnato dall'estate scorsa nella ricerca di un accordo arrivato però solo dopo che le primarie di centrosinistra hanno dato l'investitura a Giuseppe Sala, a sua volta ex direttore generale con la Giunta Moratti.

Questo sito utilizza i cookies per una migliore esperienza di navigazione e per finalità commerciali. Proprio in Abruzzo Bertolaso ha giocato la sua partita più difficile: scegliere tra dare subito un tetto agli oltre 60mila sfollati o partire dalla ricostruzione del centro dell'Aquila e lasciare i cittadini per anni in tende e container.

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