Panarello:"Loris ucciso da mio suocero"

Panarello:

"Loris lo ha ucciso mio suocero. Ma non ho detto niente perché avevo paura che potesse uccidere l'altro mio figlio, il piccolino". "È la sua ennesima follia", ha reso noto tramite il suo legale, l'avvocato Francesco Biazzo. Il nonno paterno del piccolo Loris afferma anche di sentirsi "tranquillo" perché "la mia posizione è stata vagliata da investigatori e magistratura dettagliatamente". L'ennesima". Sulla vicenda tacciono investigatori e magistrati: "la Procura di Ragusa fa sapere che "non farà, sul punto, alcuna dichiarazione, continuando a lavorare come ha sempre fatto". Tuttavia l'uomo non è stato ripreso da nessuna telecamera. Le accuse di Veronica Panarello.

Un vero colpo di scena, quello emerso nel corso della trasmissione tv in merito alla donna, detenuta a Catania con l'accusa dell'omicidio, per strangolamento, del figlio Loris. E lei, soltanto lei, lo aveva gettato nel canalone. La difesa è però riuscita a ottenere dal gup il rito abbreviato, condizionato da una perizia psichiatrica.

La donna ha parlato con il pubblico ministero che si era recato in carcere per raccogliere la sua deposizione. Considerazioni che la dicono lunga sullo stato mentale della donna, forse provata da oltre un anno di carcere e dall'insopportabile fardello che si porta appresso. La mamma tira in ballo il nonno paterno con una "confessione" choc. Proprio dopo queste dichiarazioni, un nuovo sopralluogo è stato deciso dagli inquirenti.

Chi ha ucciso il piccolo Loris? Successivamente, a febbraio, ai periti e ai consulenti che la sentono per valutare il suo grado di intendere e volere Veronica ha fornito una nuova ricostruzione: avrebbe incontrato Andrea Stival per caso, tornando da scuola, e lui sarebbe salito in auto con lei, sdraiandosi sul sedile posteriore per non farsi vedere.

La posizione di Orazio Fidone, il cacciatore che trovò il corpo di Loris nei pressi del Mulino Vecchio a Santa Croce Camerina, è stata archiviata.

Veronica ha detto che quel tragico 29 novembre 2014 era uscita di casa per accompagnare il figlio più piccolo a scuola. Ai quali racconta due versioni diverse: nella prima sostiene di essere tornata a casa e di aver trovato il nonno che aveva appena ucciso il bambino.

Veronica fornisce poco dopo una seconda versione, più confusa nella dinamica, ma con molti più particolari.

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