La polizia promuove i "bravi ragazzi" di Casapound

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Nella nota si parlava di militanza dinamica ma allo stesso tempo rigorosa e rispettosa di gerarchie interne il cui scopo è quello di rivalutare aspetti innovativi e promozionali del Ventennio. La nota informativa descrive "l'impegno primario di CasaPound volto alla tutela delle fasce deboli attraverso la richiesta alle amministrazioni locali di assegnazione di immobili alle famiglie indigenti, l'occupazione di immobili in disuso, la segnalazione dello stato di degrado di strutture pubbliche per sollecitare la riqualificazione e la promozione del progetto "Mutuo Sociale". DIV 2/Sez.2/4333) della Direzione centrale della Polizia di prevenzione che porta la data dell'11 aprile 2015, con sigla in calce del direttore centrale, prefetto Mario Papa, allegato dal legale di CasaPound Italia in una causa civile che oppone la figlia di Erza Pound, signora Mary Pound vedova de Rachewiltz, a Gianluca Iannone. Considerazioni che sono alla base di una bufera politica sul movimento di estrema destra, ma anche su chi ha redatto il documento del Viminale dopo che l'anno scorso l'avvocato di Cpi aveva chiesto al giudice di acquisire informazioni sui "fascisti del Terzo Millennio" per sapere se si trattasse di un'associazione effettivamente riconosciuta.

Sotto accusa sono finite anche altre parti della relazione. La Polizia ammette anche che "all'interno del movimento militano elementi inclini all'uso della violenza, intesa come strumento ordinario di confronto e di affermazione politica oltre che quale metodo per risolvere controversie di qualsiasi natura" ma si precisa al contempo che ciò è anche colpa "del cosiddetto 'antifascismo militante' " che non intende riconoscere "il diritto alla agibilità politica" alle formazioni di estrema destra. "Soprattutto tali componenti si trovano più facilmente coinvolti in episodi di illegalità contro elementi di diversa fede politica - si legge -, quali risse, aggressioni (...)". Vengono scisse le responsabilità individuali da quelle organizzative. Il deputato del Pd Fabio Lavagno ha presentato un'interrogazione al governo, sostenendo che nell'informativa "si fa ricorso ad un'abile strategia linguistica che tende ad edulcorare i passaggi più scomodi e la natura violenta, di cui è costellata la storia di CasaPound, circoscrivendola esclusivamente all'ambito sportivo". E si chiede al ministro dell'Interno Angelino Alfano di riferire alla Camera.

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