Milan, fra Mr.Bee e Berlusconi incontro ad Arcore

Il tormentone sul possibile acquisto del del 48% del Milan da parte della cordata di mr. Bee Taechaubol è destinato a durare ancora. Il barometro fa presumere che ci sarà bel tempo, ma non tutti i tasselli sono al loro posto.

Pare che filtri un velato ottimismo anche se Fininvest, la holding che controlla il Milan, non ha voluto commentare per mantenere un profilo di estrema cautela.

MILANO- Martedì 19 gennaio: questa data sembrava aver dato la spinta decisiva per concludere in tempi brevi la trattativa tra Mr Bee Taechaubol e Silvio Berlusconi per l'acquisizione da parte dell'uomo d'affari thailandese del 48% delle quote societarie del Milan. L'obiettivo dell'appuntamento milanese per Bee Taechaubol (è la terza volta che viene in Italia) è quello di riportare in prima persona il contenuto e i risultati delle riunioni svoltesi a Shenzhen, spiegare l'identità e i progetti dei suoi partner (si tratterebbe di due/tre imprenditori cinesi e asiatici non particolarmente noti al mondo finanziario occidentale) e fare il punto della situazione per fissare le successive tappe. Il broker ha escluso l'inserimento di un fondo sovrano indonesiano, ma i partner cinesi si sono messi in moto per provare ad accelerare la trattativa: Citic Clsa è l'advisor di mister Bee; Citic Bank International e Citic Trust rappresentano gli investitori interessati molto legati con il Governo cinese.

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