Lagarde: "Su crisi rifugiati si gioca la sopravvivenza di Schengen"

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"Oggi l'economia europea è in forma migliore" rispetto al passato ma il Fondo Monetario Internazionale ha "due grandi preoccupazioni: la Brexit (l'uscita del Regno Unito dall'Ue, ndr) e la crisi dei rifugiati", ha sottolineato il direttore generale dell'Fmi nel corso di un dibattito al World economic forum di Davos. E alla domanda se la crisi puo' mettere in pericolo il trattato di Schengen, Lagarde ha detto di "si'". "La crisi dei rifugiati, dalla mia personale prospettiva, un po' o la va o la spacca", ha aggiunto. Stesso concetto anche per lo spazio di libera circolazione europea di Schengen?

"Se c'è una cosa che non piace ai mercati è l'incertezza, non sapere esattamente quale sarà la strategia" (della Cina) o quale direzione seguirà lo yuan, ha proseguito Lagarde, secondo cui "una comunicazione più chiara e più ricca aiuterebbe di certo la transizione economica" del Paese. A spiegarlo è stata la direttrice generale Christine Lagarde. Non appena è stato aperto il bando per l'elezione del direttore di Fmi sia il cancelliere dello Scacchiere britannico, George Osborne, che il ministero delle Finanze tedesco retto dal potente Wolfgang Schaeuble si sono espressi a favore della riconferma della Lagarde.

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