Crollo palazzina a Savona, il parroco non benedice la vittima musulmana

Crollo palazzina a Savona, il parroco non benedice la vittima musulmana

E' polemica ad Arnasco, un piccolo centro della provincia di Savona, sulla presunta mancata benedizione della salma di una marocchina, Aicha Bellamoudden, la donna di 56 anni morta nella esplosione di venerdì prima di avere completato dal punto di vista dei sacramenti la sua conversione al cristianesimo. "Ho fatto tutto ciò che dovevo fare non è vero che non ho ricordato Aicha e che non ho benedetto il feretro", si è difeso don Chizzolini con il vescovo Borghetti. Ma Don Angelo, durante il rito, ha citato solo il nome di Dino Andrei, escludendo dalla benedizione sua moglie.

Ebbene, Don Angelo Chizzolini, sacerdote di Arnasco e di Vendone e Onzo, ha tentato di rifiutarsi di celebrare il funerale per la straniera, sostenendo che era di fede musulmana ma trascurando che in verità da tempo la donna aveva intrapreso un percorso di avvicinamento alla fede cristiana, e che presto si sarebbe persino battezzata. "Io non sapevo nulla della vicenda". Il comportamento del parroco non stupisce più di molto, dal momento che la scorsa estate asserì che piuttosto che ospitar i migranti avrebbe preferito bruciare la chiesa. Molti parrocchiani non hanno gradito, visto che Aicha era ben voluta dalla sua comunità. Se in una piccola chiesa si è avuta questa percezione... Il parroco mi aveva chiesto come si doveva comportare per questo funerale - aggiunge mons. "Mi ha chiamato raccontandomi che si stava dicendo che non aveva ricordato Aicha e non aveva benedetto la salma - ha aggiunto mons. Lei si stava convertendo". Aicha era ormai considerata una anarschese doc. Si era innamorata del paese e tutti l'avevamo accolta con rispetto. Il caso sarà approfondito dal vescovo Borghetti. "La loro unione era bella e solare". "Domani riparlerò con il parroco", dice.

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