PUNTO 1-Banco Popolare, trattative avanzate con Bpm, fiducia su intesa - Saviotti

La Borsa crede all'imminente annuncio di un'aggregazione tra banche popolari, come effetto del decreto del governo Renzi di un anno fa. Sul listino principale solo Bpm e' in verde con un rialzo dello 0,5%, in attesa di novita' sul possibile matrimonio col Banco Popolare (-0,77%) o, con meno probabilita', con Ubi Banca (-1,3%). Per la Popolare di Milano c'erano i presidenti Piero Giarda (presidente del Consiglio di Sorveglianza), Mario Anolli (presidente del Consiglio di Gestione), e l'amministratore delegato Giuseppe Castagna assistiti da Lazard e Citi.

Al momento Banco Popolare è l'istituto con maggiori chances per un deal con Banca Popolare di Milano, ma non è da escludere un colpo di scena da parte di Ubi Banca. Se neanche questo incontro - che non ha comunque alcun carattere definitivo - fosse positivo la trattativa tra la Popolare di Milano e il Banco Popolare potrebbe decollare, arrivando anche all'annuncio di un avvio formale di trattative. Milano vorrebbe chiudere in tempi brevi, forse già entro il mese: se alla fine decidesse di andare con Verona, per Ubi potrebbe aprirsi la prospettiva di aggregare una o tutte le quattro banche salvate (Banca Marche, Banca Etruria, CariFerrara, CariChieti) o tornare a guardare a Mps, grazie anche al titolo di Siena ora ai minimi.

L'AD ha confermato che i colloqui con la popolare milanese sono in fase avanzata anche se, in maniera prudente, rimane cauto sui tempi.

Correlati:

Commenti


Altre notizie