Tinder: il nuovo algoritmo ti dice se sei bello e attraente

Il perfido algoritmo di Tinder riconosce belli e brutti

Se sei brutto su Tinder incontrerai solo brutti. L'algoritmo che piace tanto agli utenti di Tinder che da poco è in funzione che distingue le persone in belle o brutte è stato denominato dagli stessi sviluppatori della famosa app Elo

Si tratta di un sistema di punteggio che è destinato solo ad uso interno. "Ci sono voluti due mesi e mezzo solo per costruire l'algoritmo perché prende in considerazione un sacco di fattori".

L'applicazione, grazie ad un particolare algoritmo che è stato collaudato per diversi mesi, mette in contatto gli uomini belli con le donne affascinanti e quelli un po' bruttini con quelle bruttine.

D'altronde anche nella vita reale quando ci viene presentata una nuova ragazza o un nuovo ragazzo siamo portati immediatamente a scartare o a considerare qualcuno nel novero dei nostri partner per una relazione in base all'aspetto estetico, primo fattore immediato di valutazione perché è quel che si vede immediatamente di una persona. L'algoritmo utilizzato in Tinder si chiama Elo, che divide gli iscritti per preferenze, in modo tale da favorire il più possibile una alta percentuale di gradimento da parte dell'utente. Lo stesso è per Tinder.

Una volta stabilito il punteggio personale, a noi ignoto, Elo si occupa di aggiornalo in base al machine learning: ogni volta che veniamo approvati o scartati, il voto scende o sale e, nel caso si venga apprezzati da una persona con punteggio più alto, il nostro voto sale ancora di più. Tuttavia se siamo in cerca dell'anima gemella o semplicemente di un incontro fugace faremmo bene prima a guardarci allo specchio per valutare quali reali chance abbiamo nel dating.

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