Torino, pestano a sangue un tabaccaio: arrestati due "profughi"

Cronaca		
		Tabaccaio massacrato di botte a Torino- VIDEO		
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Sono stati arrestati i due malviventi sospettati di aver compiuto la rapina nella tabaccheria di corso Belgio, avvenuta lo scorso 17 dicembre al civico 54/a. Il titolare, un 60enne cinese, poco dopo l'apertura, veniva aggredito a calci e pugni dai due uomini che lo ferivano gravemente all'occhio. Il tentativo di reazione della vittima è stato soffocato anche dall'intervento del complice del primo aggressore, il quale, dopo aver abbassato la serranda della tabaccheria, si è accanito sulla vittima. I due riuscirono a sottrarre 6 mila euro, tra contanti e gratta e vinci. Inoltre, dal momento che erano stati asportati numerosi 'Gratta e Vinci', gli uomini del Commissariato Dora Vanchiglia hanno pensato di accertare dove sarebbero state incassate le vincite dei tagliandi, provento della rapina.

Dalle successive indagini si è quindi risaliti al domicilio della coppia: i due occupavano infatti un alloggio in gestione ad una cooperativa sociale, utilizzato per ospitare profughi o rifugiati. Al momento del controllo, il ladro - che risulta irregolare in Italia - ha opposto resistenza e, estratto un coltello, lo ha puntato con veemenza verso gli agenti, che sono comunque riusciti a immobilizzarlo. L'autorità giudiziaria ha convalidato il provvedimento di fermo.

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