Pensioni: cosa cambia dal 2016 per uomini e donne

Pensioni: cosa cambia dal 2016 per uomini e donne

Roma - Stangata in arrivo nel 2016 sull'età di accesso alla pensione e sull'importo dell'assegno calcolato con il metodo contributivo. Ma nel 2018 le donne avranno un nuovo scalino per l'eta' di vecchiaia e andranno in pensione alla stessa eta' degli uomini, ovvero a 66 anni e sette mesi. Per gli uomini l'aumento dell'aspettativa di vita parte pure dal 2016 ed è di 4 mesi, ciò significa che dall'anno prossimo gli uomini andranno in pensione di vecchiaia a 66 anni e sette mesi, 66 anni e 3 mesi fino a fine 2015, mentre per la pensione anticipata di vorranno 42 anni e 10 mesi di contributi, incremento di 4 mesi della speranza di vita compreso. La Legge di Stabilità appena approvata dal parlamento in via definitiva com'è noto non prevede nessun intervento strutturale sulle pensioni quindi non ha blocca il gradino previsto dalla legge Fornero per la pensione delle donne, così come l'aumento di 4 mesi per tutti legato alla speranza di vita e la revisione dei coefficienti di trasformazione del montante contributivo, per le donne come per gli uomini.

Lo scatto previsto dalla Legge Fornero interessa, come già detto, solo le donne per le quali si profilano 22 mesi di lavoro in più prima di andare in pensione. Per le donne nate nel 1952 invece è prevista un'eccezione che consente a fronte di 20 anni di contributi l'uscita a 64 anni più l'aspettativa di vita. Per quanto riguarda i maschi, il coefficiente verrà ridotto dello 0,99%; per le lavoratrici del settore privato la quota contributiva invece cresce del 4,09%, ma solo perché ci sono 22 mesi di lavoro in più: in questo modo l'uscita avviene con un coefficiente di età più elevato in grado di compensare la riduzione generale dei coefficienti.

Il premier Renzi in merito al tema pensioni, in una recente intervista ha dichiarato: "Noi non tocchiamo le pensioni degli italiani ovviamente se ci saranno da fare degli interventi sulle pensioni d'oro saranno fatti dopo un lungo dibattito che sarà contraddistinto da grande trasparenza". Le donne potranno inoltre accedere alla pensione anticipata solo se in possesso di 41 anni e 10 mesi di contributi versati. La misura, permette ai dipendenti del settore privato con contratto a tempo indeterminato, di ridurre l'orario di lavoro in misura compresa tra il 40 e il 60 per cento delle ore di lavoro svolte con il tempo pieno l'età non dovrà essere inferiore ai 63 anni e il lavoratore dovrà aver maturato il minimo dei contributi necessari per andare in pensione di vecchiaia entro il 31 dicembre 2018. La variazione del 2016 determina una piccola riduzione degli importi conseguiti, rispetto a quelli di chi è andato n pensione fino al 2015.

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